Scrittura e memoria della Grande Guerra

A cura di Antonio Delogu, Aldo Maria Morace
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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaLetteratura italiana
  • Anno2017
  • Pagine272
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846742865

Imprimendo una cesura epocale, la Grande Guerra ha costituito lo spartiacque della modernità e continua ad essere un evento più che mai presente nella memoria collettiva e nella coscienza civile dell’Europa; e per l’Italia ha rappresentato anche l’occasione di una partenogenesi della unificazione nazionale, amplificata mitograficamente e, al tempo stesso, contrappuntata da una lettura critica e antiretorica degli eventi, che si è prolungata sino ai giorni nostri. Raccogliendo gli atti di un convegno sassarese, tenutosi nel dicembre del 2016 in occasione del centenario, questo volume privilegia l’indagine letteraria – da Pirandello a De Roberto, da Malaparte a Lussu e a Dessì – ma si apre a feconde prospezioni in orbita europea (Romain Rolland, Ludwig Wittgenstein, Robert Graves, John McCrae e Harry Midgley) e in ambito interdisciplinare (dalla mostra virtuale alla scrittura creativa e al cinema), investigando anche la retorica parlamentare, la letteratura per l’infanzia e la diversa posizione ideologica di fronte all’evento bellico assunta da due pensatori, Eduardo Cimbali e Giorgio Del Vecchio, temporaneamente migrati nell’ateneo sassarese.

Aldo Maria Morace, ordinario di Letteratura italiana nell’Università di Sassari, è Direttore del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali e Segretario della Associazione degli Italianisti. È presidente delle Commissioni per le Edizioni Nazionali dell’Opera Omnia di Capuana, di De Roberto e di Grazia Deledda, nonché Segretario dell’Edizione Nazionale di Pirandello. Ha pubblicato un centinaio di saggi e una trentina di volumi – fra monografie  e curatele – su autori, testi e tematiche che vanno da  Dante alla contemporaneità.

Antonio Delogu, già ordinario di Filosofia morale nell’Università di Sassari, ha diretto il Centro Studi fenomenologici dell’Università di Sassari e i «Quaderni sardi di filosofia, letteratura e scienze umane». Tra le sue pubblicazioni: Né rivolta né rassegnazione. Saggio su Merleau-Ponty (ETS, 1980); Filosofia e società in Sardegna (Franco Angeli, 1992); Questioni morali. La prospettiva fenomenologica (Macro, 1998). Questioni di senso. Tra fenomenologia e letteratura (Donzelli, 2017). Ha curato, tra gli altri: J.P. Sartre, Bariona o il figlio del tuono. Racconto di Natale (Marinotti, 2004); Esperienza e verità. Giuseppe Capograssi Maestro del suo tempo (Il Mulino, 2009).

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