Tra le carte di Carlo Levi
sicuri
tracciata
regalo ETS
Partendo dall’eterogenea documentazione su Carlo Levi conservata nelle carte d’archivio, il volume si muove tra gli spazi di intersezione tra l’edito e l’inedito, con particolare attenzione all’insieme di lettere, agende, taccuini, appunti e bozze che costituiscono il laboratorio di creazione artistica dell’autore.
I cinque capitoli del libro prendono in esame questioni e argomenti affrontati da Levi tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, mettendo in relazione le tre opere principali – Cristo si è fermato a Eboli, Paura della libertà, L’Orologio – con la complessa rete di prose giornalistiche, interventi pubblici, scritture private ed episodi biografici che ne definiscono il contesto intorno ai centri nodali di Torino, Alassio, Aliano, Roma e New York.
Dall’insieme dei ‘ritratti’ di Scotellaro, Calvino, Bassani, Saba e altri – come dalle ‘digressioni’ che identificano la poetica di Levi tra letteratura, pittura, cinema e giornalismo – emerge una geografia obliqua che guarda alla Lucania da una prospettiva ligure-alassina, osserva da oltreoceano l’immobilismo della classe dirigente della Roma postbellica, descrive dalle colonne del «New York Times Magazine» il risveglio politico e sociale dei contadini del Sud, e ritorna ad Alassio nel ventennale della Resistenza non per tracciarne un bilancio, ma per constatare l’attualità dell’impegno per la libertà e la democrazia.
Luca Beltrami insegna letteratura italiana all’Università di Genova. I suoi ambiti di ricerca riguardano l’opera letteraria di Carlo Levi in rapporto alle carte d’archivio, la letteratura cinque-seicentesca, la scrittura epistolare tra letteratura e diplomazia nel panorama del Settecento europeo e la critica letteraria di età risorgimentale.