Molora

A cura di Susanna Zinato
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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaIl mito. Voci dal presente
  • Anno2025
  • Pagine168
  • Formato15,5x22,5 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846772305

Con Yaël Farber il mito greco incontra il Sudafrica all’indomani della caduta del regime dell’Apartheid e dell’esperienza della Commissione per la Verità e la Riconciliazione (TRC). Molora (Cenere in sesotho) è infatti una potente riscrittura transculturale dell’Orestea di Eschilo, con importanti innesti dall’Elettra di Sofocle e di Euripide. Argo è il Sudafrica, Klytemnestra è la carnefice che è stata vittima, Elektra e Orestes le vittime in procinto di diventare suoi carnefici. Madre e figli si affrontano alla presenza di un Coro di sette matriarche di etnia Xhosa, umili testimoni e decisive compartecipi dell’azione scenica. Dal suo debutto nel 2003, Molora ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali e continua a essere quanto mai attuale in un mondo di umanità lacerata. Questa prima traduzione italiana ne rende finalmente possibile la fruizione alla ‘platea’ italiana, soprattutto a chi è interessato alle riscritture africane dei tragici greci e, più latamente, alla drammaturgia transculturale in lingua inglese, insieme alla storia della tradizione e della ricezione dei classici.
L’edizione, provvista di testo a fronte e corredata di note, è a cura di Susanna Zinato – docente di Letteratura Inglese e Anglofona presso l’Università degli Studi di Verona – che ne firma anche l’Introduzione.

 

Yaël Farber (1971- ), nata e cresciuta a Johannesburg, è autrice e regista teatrale assai apprezzata dalla critica e dal pubblico nazionale e internazionale, avendo ricevuto numerosi premi e nominations per il best play e per la miglior regia (tra gli altri, due Olivier Award Nominations per il miglior adattamento). Tra le sue numerose realizzazioni, segnaliamo le regie shakespeariane di King Lear, Macbeth, Hamlet, e l’adattamento del Julius Caesar con Sezar; l’adattamento della Salomé di O. Wilde, di Miss Julie di A. Strindberg; la regia di Les Blancs di L. Hansberry, di The Crucible di A. Miller; la scrittura e la regia di Nirbhaya, e dei tre testimonial plays, Woman in Waiting, Amajuba, e He Left Quietly. Con Kadmos ha adattato i drammi tebani di Sofocle. Le sue produzioni, dall’impronta fortemente transculturale, sono state rappresentate in larga parte del mondo.

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