Giulio Piccini (Jarro) tra Risorgimento e Grande Guerra (1849-1915)

A cura di Francesco Lucioli
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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaMOD La modernita' letteraria
  • Anno2016
  • Pagine264
  • Formato15,5x22,5 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846744692

Questo volume intende offrire per la prima volta uno studio complessivo dell’attività e della sterminata produzione letteraria di Giulio Piccini, meglio noto come Jarro (Volterra, 28 ottobre 1849 – Firenze, 15 febbraio 1915). Editore di testi antichi, giornalista e critico drammatico e musicale, narratore e romanziere proto-giallista, umorista e gastronomo, Piccini fu un erudito e un poligrafo ammirato, tra gli altri, da Gabriele D’Annunzio, Luigi Capuana e Matilde Serao. I suoi poliedrici interessi, che spaziano dal teatro al cinema, dalla storia locale alla cronaca contemporanea, ne fanno non soltanto un testimone, ma anche un interprete acuto e spesso polemico di un’epoca di transizione e dei suoi protagonisti. L’esame di alcune delle principali opere di Jarro, con attenzione specifica rivolta alla loro circolazione, alla lingua e allo stile, nonché ai modelli di riferimento adottati, permette così di comprendere pienamente il valore e il significato del contributo dato da Giulio Piccini al panorama culturale italiano tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento.

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