Dialoghi culturali dell’avanguardia romena con le avanguardie europee
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«C’è un movimento internazionale delle pubblicazioni d’avanguardia che crea al di là dei confini degli stati un’atmosfera di emulazione e di stimolo reciproco, di scambio di idee e di ispirazioni, che porterà alla fine alla scoperta dello stile tanto ricercato dell’epoca e dell’intero pianeta», affermava Ion Vinea, uno dei pilastri dell’avanguardia romena, nel 1924.
Il convegno internazionale svoltosi all’Università di Pisa dal 4 al 6 aprile 2024 è nato con l’intento di celebrare il centenario della fondazione ufficiale del movimento d’avanguardia a Bucarest e si estende fino a includere le molteplici prosecuzioni del surrealismo emerse in letteratura e nelle arti, insieme alle voci di scrittori che hanno segnato la cultura romena dal secondo dopoguerra a oggi (Gellu Naum, il Gruppo onirico, la Generazione ’80, Simona Popescu).
I saggi raccolti nel volume restituiscono il profilo multiforme dell’avanguardia storica romena, fenomeno che si è espresso su due piani distinti ma complementari: come parte integrante della modernità artistica europea del Novecento e come esperienza incarnata dai suoi protagonisti di primo piano – Tristan Tzara, Marcel Janco, Constantin Brancusi (in veste di precursore), Victor Brauner, Max Hermann Maxy, Benjamin Fondane e Ghérasim Luca.
Accanto all’ampiezza dell’arco temporale, il volume propone una pluralità di sguardi: l’approccio multifocale intreccia strumenti critici provenienti dalla letteratura e dalle arti, dalla storia delle idee, dall’estetica e dalla filosofia, delineando un panorama ricco e stratificato.
Edoardo Giorgi è dottorando in Lingua e Letteratura Romena presso l’Università di Pisa e membro esperto del Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici “Michele Luzzati” del medesimo ateneo. Ha partecipato come relatore a conferenze e simposi in Italia e in Romania, tra cui Suceava, Cluj-Napoca, Pisa e Iași. È autore di articoli e studi su Matei Vișniec, Silvio Guarnieri e Paul Goma, scritti in italiano, romeno, inglese e francese, pubblicati su diverse riviste scientifiche e atti di convegno. I suoi interessi di ricerca includono, tra l’altro, la letteratura del trauma e della memoria.
Cristina-Elena Gogâță è lettrice di lingua romena all’Università di Pisa dal 2021 e, dal 2012, svolge attività di insegnamento del romeno come lingua straniera presso l’Università di Medicina e Farmacia “Iuliu Hațieganu” di Cluj-Napoca. Nel 2015 ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università “Babeș-Bolyai” di Cluj-Napoca con una tesi di letteratura intitolata Ana Blandiana. Un ritratto dell’intellettuale nel suo tempo, sotto la supervisione della prof.ssa Ioana Bican. I suoi interessi di ricerca comprendono la letteratura romena del dopoguerra, la traduzione letteraria e la didattica del romeno come lingua straniera.
Emilia David è professoressa associata di Lingua e Letteratura Romena presso l’Università di Pisa. Nel 2006 ha conseguito un dottorato di ricerca in Italianistica presso l’Università degli Studi di Torino, concentrando i suoi studi sul rapporto del Futurismo con il Dadaismo e con le avanguardie europee, inclusa l’avanguardia romena. Ha compiuto stages di ricerca nell’ambito dello scholar-in-residence fellowship al “The Robert Gore Rifkind Center for German Expressionist Studies” di Los Angeles County Museum of Art (2011), alla BNF di Parigi (2009) e presso la Scuola Normale Superiore di Pisa (a. a. 2007-2008). È autrice di numerosi saggi e articoli dedicati a questo ambito di studi. Tra i suoi saggi, si citano Aesthetic Affinities and Political Divergences Between Italian and Romanian Futurism, in «International Yearbook of Futurism Studies», Vol. 1, Walter de Gruyter, 2011, pp. 175-200, Esibizioni artistiche e modelli teatrali dadaisti e futuristi. Esperienze performative a confronto, in «Italianistica», XLVII, n. 1, 2018, pp. 175-192, Tristan Tzara’s Shift from Symbolism to Futurism, to Dadaism, 1912-1916, in «Analele Universității București. Limba și literatura română», n. LXXII, 2023, pp. 33-52. Tra le sue monografie si ricordano: Futurismo, dadaismo e avanguardia romana: contaminazioni fra culture europee (1909–1930), (2006); Avanguardie, nazionalismi e interventismo nei primi decenni del XX secolo (2011). Dal 2023 dirige la collana “L’altra Europa” presso la casa editrice ETS di Pisa.