Presentazione del volume Un uomo di nessuno e di tutti. Autobiografia di un personaggio scomodo di Sergio Freggia. Introduce Pier Luigi Ara (giornalista e critico letterario).
Sergio Freggia: uno di noi, ma esagerato. Sicuramente un artista. Artista versatile e originale. La sua umanità colpisce e conquista. Il carisma uno ce l’ha o non ce l’ha. Don Abbondio non possedeva neppure un briciolo di coraggio.
A Freggia non fanno difetto né cuore né fegato e neppure la capacità di raccontarsi. In questo libro, destinato a lasciare il segno, si dipana il filo tortuoso di un’esistenza travagliata; si dispiega la trama sottile di una vita tutta in salita, controcorrente.
Un’avventura che è sinonimo di una serie di avventure. Fino… Fino a una fine che non c’è. Non può esserci ancora. Il lettore sorbisce un cocktail dolce-amaro. Il mondo dell’autore, la città fumante sulle rovine della guerra, la miseria, le sofferenze, gli amori, i sogni, le speranze ed altro ancora. Un vortice di vicende in una sequenza da film neorea-
lista. Con il comune denominatore di uno spirito ribelle, che non si arrende. E, senza volerlo, ci impartisce una lezione di inesauribile ottimismo.
