Tra <i>Rhegion</i> e <i>Lokroi Epizephyrioi</i>

A cura di Giuseppe Cordiano
20,00
Disponibile · spedizione in 24/48h
1
Spedizione gratuita oltre € 35 · Reso entro 14 giorni
Sfoglia un'anteprima
Pagamenti
sicuri
Spedizione
tracciata
Confezione
regalo ETS
  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaAgri e chorai tra Magna Grecia e Etruria
  • Anno2014
  • Pagine180
  • Formato17x24 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846738837

È tempo di bilanci dopo 15 anni di ricerche topografico-archeologiche in Magna Grecia tra il fiume che segnava in età antica il confine tra il Reggino e la Locride e l’area dove era sorta la ‘prima Locri’. Il paesaggio insediativo tra Capo Bruzzano e Palizzi mutò tra l’età protostorica, ricca di piccoli abitati siculi in contatto forse già con il mondo miceneo, e l’età alto-arcaica (ed oltre), epoca quest’ultima in cui i Greci fondarono Rhegion e Lokroi Epizephyrioi e giunsero poco dopo a fissare come limite tra i loro territori l’odierna fiumara di Palizzi, ‘fortificata’ su entrambi i versanti dalle due litigiose comunità elleniche. Mentre la città-stato sullo Stretto, a differenza dei vicini Locresi, strutturò la propria ‘chora’ realizzandovi alcuni strategici abitati greci minori, le perioikides note a Strabone e ormai documentate archeologicamente fino al confine con la Locride, in epoca successiva l’arrivo dei Brettii, agli inizi dell’età ellenistica, portò in zona alla nascita, a danno dei Locresi, di un piccolo autonomo stato indipendente incentrato sull’oppidum di Serro Mandi sopra Spropoli, la cui fine ebbe luogo solo a seguito dell’imposizione del dominio romano in Aspromonte.
L’età imperiale romana sarebbe poi stata segnata dal pieno sfruttamento della vocazione vitivinicola dell’area, particolarmente in epoca tardo-antica quando i vini prodotti in zona erano prevalentemente destinati all’esportazione, prima che le conseguenze della guerra Greco-Gotica ponessero fine alla rete di insediamenti costieri e portassero all’arretramento degli stessi e della relativa principale viabilità nell’interno; e anzitutto nella ‘mesogaia’ sarebbe sorto un sistema di siti fortificati bizantini dal IX secolo d.C. per contrastare le incursioni portate via mare dagli Arabi di Sicilia.

Dalla stessa collana

Altri titoli Agri e chorai tra Magna Grecia e Etruria