Quotidiane rarefazioni

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaFuori collana
  • Anno2016
  • Pagine64
  • Formato12x19 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846747143

Per l’incisore, il segno è sempre un grande gesto d’affetto. Affonda su sé e sul mondo, intessendo una trama narrativa di connessioni reali o ideali, vissute o sognate, certe o possibili. Nasce dal gesto per diventare scrittura, con un vocabolario – se la lingua scelta è quella, ancor più ricca e difficile, dell’acquaforte – che la lastra e le sue morsure impongono e disciplinano nello spazio del foglio. Può diventare prosa o poesia, ricordo o memoria, sedimentando e strutturando brani di luce e campi di ombre che, nel miracoloso ricomporsi, si diranno sempre paesaggio. E lo sguardo degli altri saprà darne rinnovata lettura, inseguendo e trattenendo le variabili emozionali in un atto di segreta e intima complicità. In un altro gesto d’affetto.
Fabrizio Pizzanelli niente nasconde del mestiere dell’incisore. Artista d’eccezione nel panorama dell’incisione toscana contemporanea, come avrebbero scritto i raffinati conoscitori primonovecenteschi a indicarne da subito originalità di espressione entro significanti coordinate di identità culturale, nelle sue acqueforti riesce a trasmettere il senso della costruzione di un complesso sistema di segni disciplinato in scrittura e l’incanto di una scrittura in grado di originare, per propria forza poetica, ulteriori registri interpretativi. Sono quotidiane rarefazioni di minimi pretesti narrativi sorretti, e dunque espansi, da una mai disattesa “castità grafica” che Carlo Alberto Madrignani individuava come registro primo e portante – e i maestri colgono sempre nel segno.
Presentarne il trentennale svolgimento, in una concezione del tempo comunque di dichiarata sospensione, diventa occasione preziosa per riaffermare i principi fondanti, e oggi ancor più necessari, dei linguaggi dell’incisione. E insieme occasione per riflettere sul valore, ancor più irrinunciabile, delle condivisioni e delle complicità che una trama di segni può accendere.

Alessandro Tosi

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