Pensare l’opera, pensare il sociale
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Pensatore sempre controcorrente, nella sua opera Claude Lefort ha proposto un metodo di interrogazione dell’enigma del sociale. La sua eredità, senza mai dar vita a una scuola, ha influenzato profondamente pensatori politici della democrazia di orientamenti diversi, ispirando tanto teorie della democrazia radicale, quanto tentativi di riformare la social-democrazia. L’intera opera dell’autore francese è infatti segnata dal tentativo di comprendere la società democratica contemporanea, le sue origini e il suo significato in quanto istituzione e dimensione simbolica auto-riflessiva. Perciò questo volume pone come perno dell’opera del filosofo francese non il totalitarismo, ma la democrazia. Per Lefort, la democrazia è la società del conflitto e della perdita dei punti di riferimento certi, in cui il luogo del potere appare vuoto. All’interno di essa si muove però continuamente un impulso verso la totalità e il recupero del fondamento, che, chiudendo l’interrogazione, conduce al totalitarismo. I diversi contributi del volume analizzano le componenti che hanno nutrito il pensiero del filosofo francese: la matrice fenomenologica, i modelli socio-etno-antropologici e il marxismo non ortodosso. Vengono esaminati i dialoghi che Lefort ha intrecciato con Arendt, Tocqueville e La Boétie e, infine, le tensioni che animano la sua interrogazione della modernità.
Mattia Di Pierro è assegnista presso il Dipartimento di Filosofia dell’Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche riguardano principalmente il pensiero politico contemporaneo e in particolare il dibattito novecentesco francese attorno all’istituzione politica del sociale. È autore di Claude Lefort’s Political Philosophy (Palgrave Macmillan, 2023) e L’esperienza del mondo: Claude Lefort e la fenomenologia del politico (ETS, 2020).
Andrea Lanza insegna all’Università di Toronto. È uno storico del pensiero e delle pratiche politiche. Le sue ricerche più importanti sono dedicate alla costellazione di pensatori francesi del politico (Lefort, Castoriadis, Gauchet, Rosanvallon, etc.) e alla prima metà dell’Ottocento francese (l’emergere della lotta di classe e il primo socialismo).
Claudia Terra è dottoranda all’Università di Trento in cotutela con l’École normale supérieure di Parigi, dove sta lavorando a una tesi sul pensiero di Claude Lefort. Si interessa, insieme alla filosofia politica e alla storia del pensiero politico contemporaneo, specie di area francese, di filosofia e teoria della storia (da Merleau-Ponty a Koselleck), di antropologia della storia (da Lévi-Strauss a Clastres) e di ecologia politica.