Nazionalismo, sindacalismo, corporativismo tra fiumanesimo, cattolicesimo e fascismo (1918-1926)

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaStudi del Dipartimento di Scienze della Politica dell'Universita' di Pisa
  • Anno2002
  • Pagine176
  • Formato17x24 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN88-467-0629-3

Il «cursus studiorum» di Ugo Spadoni è assai articolato e, come spesso accade, connesso ad una lunga attività di docente: da giovanissimo maestro elementare, di ruolo a diciotto anni, a docente di storia e filosofia, a preside di liceo scientifico e classico; da assistente volontario a Filosofia della storia, a professore di Storia dei movimenti e dei partiti politici e di Storia del sindacalismo e del movimento operaio nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Pisa.
Dopo la tesi su «La “civile filosofia” di Gian Domenico Romagnosi», i suoi interessi si rivolsero alla storia delle classi popolari e delle correnti democratiche dell’Ottocento. Con i pressanti incitamenti di Delio Cantimori e di Walter Maturi, le ricerche nell’Archivio di Castagneto Carducci e di altri comuni della Toscana consentirono la pubblicazione dei primi saggi sui moti contadini del ’48, sull’assegnazione delle terre in Maremma e sulla complessa e talora ambigua politica di Francesco Domenico Guerrazzi.
Agli interessi per la situazione economica e per i democratici toscani dell’Ottocento si erano uniti quelli per la storia dell’antifascismo e della Resistenza, che si concretizzarono nelle impegnative pubblicazioni su «La battaglia di Piombino» e sull’atteggiamento delle popolazioni elbane di fronte al fascismo ed agli avvenimenti dell’otto settembre 1943, oltre che in diversi interventi su «Critica storica» e sulla «Rivista storica italiana».

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