Le voci del violoncello

Prefazione di Maurizio Baglini
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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaParlando di musica, emozioni, didattica
  • Anno2017
  • Pagine148
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846749024

Con 2 CD-audio allegati

Dicono di lui, parlandone non come fosse uno strumento, ma una persona, un compagno di vita, un amante esigente: «All’inizio il nostro rapporto non è stato facile, lui era abituato diversamente ed io anche, intuivo che aveva delle qualità straordinarie che dovevo in ogni modo andare a scovare, ero sicuro che con tempo e pazienza avremo trovato il modo giusto per capirci. Ora credo di poter dire che siamo felici insieme, almeno io lo sono. [...] È un organismo vivente, finisce con il somigliarti, o finisci con il somigliargli. Lo riconosci, ti ci riconosci. Forse ti riconosce anche. [...] Nel modo di suonarlo c’è una perfezione di contatto che ti può donare anche delle sensazioni fisiche molto forti: possiamo vivere in diretta le vibrazioni della cassa armonica e così lo strumento trasferisce il flusso delle vibrazioni in gran parte del corpo».
Le diverse “voci” che attraversano il libro sono quelle di chi al violoncello – meraviglioso inconfondibile strumento, caldo e sensuale – ha dedicato la propria vita: i musicisti che lo suonano, i liutai che lo costruiscono, i compositori che scrivono musica a lui destinata, gli artisti che lo hanno raccontato – da Fellini a Saramago, da Chagall a Woody Allen – e il pubblico che lo ascolta affascinato. Tante, autorevoli voci diverse per costruire assieme un percorso che, partendo da una rassegna di concerti organizzata dal Teatro Verdi di Pordenone nel 2016, vuole raccontare la storia e il fascino di uno degli strumenti più amati.  

Musiche di: Fryderyk Chopin, Camille Saint-Saëns, Robert Schumann, Pascal Amoyel, Max Reger, Paul Hindemith.
Esecuzioni di: Jan Kalinowski, Marek Szlezer, Emmanuelle Bertrand, Pascal Amoyel, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Alban Gerhardt.

Sandro Cappelletto, nato a Venezia nella seconda metà del Novecento, laureato in filosofia, ha studiato armonia e composizione con Robert W. Mann. Come autore ha pubblicato: Farinelli. La voce perduta (EDT, 1996); Farò grande questo teatro! (EDT, 1997), inchiesta sui teatri d’opera; la monografia Beethoven (Newton Compton, 1980); Mozart. La notte delle dissonanze (EDT, 2006); Messiaen. L’angelo del Tempo (Accademia Perosi, 2008); Altravelocità. Avventure di un viaggiatore in treno (Giunti, 2009); Da straniero inizio il cammino. Schubert, l’ultimo anno (Accademia Perosi, 2014); Mozart. I quartetti per archi (Il Saggiatore, 2015). Autore di testi per il teatro e per il teatro musicale, che spesso interpreta in scena, ha collaborato con significativi musicisti e compositori contemporanei. Ha creato trasmissioni per Radio Tre Rai e per Rai 5. Giornalista professionista scrive per il quotidiano «La Stampa». Accademico dell’Accademia Filarmonica Romana, ne è stato direttore artistico. Dirige «Studi verdiani».


English abstract

The book’s protagonist is not an object, but a person. Better said: a personalised object. The musical instrument is a real life companion: «The relationship was not easy in the beginning: it was used to something different and I had the feeling that it has extraordinary qualities, but I had to discover them, remaining patient and taking my time. Now, it is completely different and we have a wonderful time together. I can now say: I am happy» or « It is a real organism, you end up being similar to it or it similar to you. It can recognize you!»,«[...] by playing it, a perfect contact can be established, which also gives you strong physical sensations: we can live indirectly the vibration of the sound box to such an extent that the instrument conveys the flow of the vibrations to the whole body».

The voices of the book are of those of musicians who spent their whole life with the instrument, composers for violoncello, artists who narrated it in different forms: from Fellini to Saramago, from Chagall to Woody Allen – and those of fascinated readers. Starting from a series of concerts, in Pordenone’s Verdi Theatre in 2016, the book aims at telling the story and the charm of one of the worlds most loved instruments.  

Musics by: Fryderyk Chopin, Camille Saint-Saëns, Robert Schumann, Pascal Amoyel, Max Reger, Paul Hindemith. 
Executed by: Jan Kalinowski, Marek Szlezer, Emmanuelle Bertrand, Pascal Amoyel, Silvia Chiesa, Maurizio Baglini, Alban Gerhardt.

 

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