Le occasioni mancate

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaObliqui
  • Anno2012
  • Pagine96
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846732156

Un bilancio degli ultimi vent'anni attraverso le storie del primo anno di ogni decennio. Nel 1991, nel 2001 e nel 2011 maturano delle occasioni, probabilmente non colte, mancate, ma pur sempre degli "appuntamenti con la storia".
Per ogni anno un saggio di Dario Danti e le considerazioni di Fausto Bertinotti sotto forma di dialogo provano a descrivere queste occasioni, queste possibilità.

Il 1991 e i crolli: i regimi del socialismo reale e lo scioglimento del Pci. Globale e locale s'intrecciano in due snodi fondamentali: la nascita di un nuovo ordine neoliberista a livello mondiale e una nuova sinistra in Italia. Quale portata hanno queste svolte?

Il 2001 è un anno quasi paradigmatico: al centro c'è la violenza. Erika e Omar a Novi Ligure. Terrorismo e guerra con l'11 settembre e il conflitto in Afghanistan. Senza dimenticare gli scontri del G8 di Genova. La generazione no-global viene tradita e ferita: era solo una promessa?

Il 2011 è ancora tra noi. Con la crisi economica delle borse e degli Stati. Con le primavere arabe nel Nord Africa, gli indignados in Europa, Occupy Wall Street in America. Le rivolte cambieranno il mondo, o saranno un'altra occasione mancata per la politica e per la sinistra?

Fotografie di Tano D'Amico


Fausto Bertinotti, 71 anni, sposato, un figlio e quattro nipoti. Già segretario piemontese e membro della segreteria nazionale della Cgil, dopo aver militato nel Psi, Psiup, Pci e Pds è stato, per oltre un decennio, segretario di Rifondazione Comunista. Più volte parlamentare italiano ed europeo, il 29 aprile 2006 è stato eletto Presidente della Camera dei deputati. Attualmente è Presidente della Fondazione Camera e della Fondazione Cercare Ancora, direttore della rivista «Alternative per il socialismo».
Fra i suoi libri: La camera dei lavori (1986), La democrazia autoritaria (1992), Tutti i colori del rosso (1995); con Alfonso Gianni, Le due sinistre (1997), Pensare il '68 (1998), Le idee che non muoiono (2000), Per una pace infinita (2002), L'Europa dalle passioni forti (2005); con Wilma Labate, Il ragazzo con la maglietta a strisce (2005); con Lidia Menapace e Marco Revelli, Nonviolenza. Le ragioni del pacifismo (2006); con Sergio Valzania, La città degli uomini (2007); con Ritanna Armeni e Rina Gagliardi, Devi augurarti che la strada sia lunga (2009); Chi comanda qui? Come e perché si è smarrito il ruolo della Costituzione (2010).

Dario Danti, 35 anni, laurea e dottorato in filosofia, è insegnante nelle scuole superiori. Giornalista pubblicista, collabora con Controradio.
Insieme al collettivo 7blù ha scritto Falso movimento. Dentro lo spettacolo della precarietà (2005). Per ETS ha pubblicato: Amici, miei. Storie di trentenni in equilibrio precario (2010); con Alessandro Cordelli, Il gioco dei perché. Sei domande tra filosofia, matematica e fisica (2010), L'uomo senza simboli. Appunti per un'antropologia visionaria (2011).

Rassegna stampa

Cosa ne ha scritto la critica

Il Tirreno, 24 maggio 2012ritaglio
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La Repubblica, 11 giugno 2012, pag 15ritaglio
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Il SOle 24 ore, 9 settembre 2012ritaglio · 09/09/2012
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