I carabinieri e l’identità italiana

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaPolifonica. Sguardi diversi tra immaginario, identità e culture
  • Anno2018
  • Pagine244
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846752154

E se a unificare l’Italia (culturalmente, linguisticamente, antropologicamente) fosse stata – anche – l’Arma dei Carabinieri? Se ancor prima della scuola dell’obbligo, della nascita dei partiti politici, della radio, della televisione, fosse stato il paziente e quotidiano lavoro di truppe, sottufficiali e ufficiali dell’Arma a garantire un tessuto di relazione e scambio tra territori altrimenti non comunicanti ed enormemente distanti?
Il presente lavoro nasce da un’intuizione originale e stimolante: allargare la conta degli attori protagonisti nella formazione del (ancorché eterogeneo e debordante) “comune sentimento italiano”; un modo per approfondire il ruolo educativo e pedagogico di un corpo militare fortemente ramificato nel territorio e nell’immaginario nazionale, con una visione speciale del senso dello Stato: improntata dalla ricerca di una “maggior felicità dello Stato”, ma con disciplina ed onore.
La presente ricerca, sociologica e pedagogica, difende l’idea che, in aggiunta alla scuola, alla Chiesa, alla politica, ai mezzi di co­municazione di massa, nella costruzione dell’unità culturale ita­liana un motore significativo sia stata anche l’Arma dei Carabinieri. Sono stati questi ultimi (ancor prima dell’unità d’Italia) a offrire un lavoro quotidiano di coesione identitaria; creando e riempiendo di volti-azioni-parole un immaginario preciso: con specifiche valenze educative, comportamentali, ideali. Un’eredità che non appartiene soltanto al passato: è ancora viva e vitale.

Corrado Veneziano insegna Lingua e Cultura italiana al Conservatorio di Santa Cecilia. Studioso di didattica e pedagogia, e con una lunga esperienza in ambito artistico (soprattutto teatro e arti figurative), ha lavorato come autore e regista per le trasmissioni  di Rai 3 Melevisione-Trebisonda e con la Biennale di Venezia - Settore Teatro. I suoi testi (tra educazione, arte, storia) sono stati pubblicati da Laterza, Giunti, Besa, Meltemi e dalla francese Presses Universitaires de Sainte Gemme. Ha tenuto seminari e masterclass in Accademie e Università italiane e straniere: nella Università di Lanzhou  (in Cina), alla Harvard University, alla Luiss Guido Carli, alla VIU-Venice International University. Nel 2014 è stato Visiting professor nella Facoltà di Filosofia della ULB-Université Libre de Bruxelles.

Mariateresa Gammone è professore aggregato nel Dipartimento «MESVA», Università dell’Aquila. Ha partecipato a numerose iniziative internazionali di ricerca, come il progetto europeo «EU and Democratic Values», in collaborazione con le università di Heidelberg, Ludwigsburg, L’Aquila, Canakkale. Ha pubblicato volumi e articoli in Italia, Spagna, Germania, Brasile, Cina, Polonia, Serbia, Turchia, Romania, Stati Uniti.

Francesco Sidoti è ordinario di criminologia dal 1994. è stato segretario del Research Commettee 29 nella International Sociological Association; Guest Scholar presso The Brookings Institution; Docteur de Troisième Cycle, nella École des Hautes Études en Sciences Sociales; borsista CNR con Norberto Bobbio. È membro del Consiglio di disciplina nell’Ordine dei Giornalisti e nell’Università dell’Aquila; referente ANAC per la promozione della cultura della legalità; commissario  per l’Abilitazione Scientifica Nazionale alle funzioni di professore universitario.

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