Ernst Mach tra scienza e filosofia

A cura di Pietro Gori
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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaPhilosophica
  • Anno2018
  • Pagine224
  • Formato14x22 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846751522

Ernst Mach (1838-1916) è stato una figura di riferimento per la cultura scientifica e filosofica tardo-ottocentesca e dei primi decenni del Novecento. Le sue ricerche in fisica e psicologia, così come il lavoro epistemologico che emerge dalle pagine di opere quali La meccanica nel suo sviluppo storico-critico e Conoscenza ed errore, hanno influito notevolmente su molti autori a lui contemporanei. In questi testi, Mach delinea una concezione antimetafisica del pensiero scientifico e una concezione biologico-evolutiva della conoscenza umana che si ritrovano elaborate in vario modo nella teoria della relatività di A. Einstein, nell’epistemologia evoluzionistica di K. Popper e D. Campbell, nel pragmatismo di W. James e, più in generale, nelle idee che animarono il primo Circolo di Vienna.
I saggi raccolti nel presente volume si propongono di commemorarne la figura e l’opera, guardando a Mach come figura di confine tra prospettive di indagine che la storia della filosofia dell’ultimo secolo ha spesso visto contrapposte.

Pietro Gori è dottore di ricerca in Filosofia Moderna e Contemporanea e dal 2011 svolge attività di ricerca e didattica presso l’Istituto di Filosofia della Universidade Nova di Lisbona. I suoi studi riguardano, tra le altre cose, la storia e filosofia della scienza di fine Ottocento e primo Novecento, con particolare attenzione per il rapporto tra le posizioni epistemologiche di Ernst Mach, William James e Friedrich Nietzsche.

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