Dall'Istituto di Belle Arti delle Marche all'Università di Urbino: tre secoli di storia di una collezione di calchi in gesso
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Il Museo dei Gessi dell’Università di Urbino, nella prestigiosa sede di Palazzo Albani, custodisce un piccolo, ma interessante, nucleo di calchi storici dalla statuaria antica e pseudo-antica. Si tratta di un lotto già appartenuto alla gipsoteca dell’Istituto di Belle Arti delle Marche (fondato a Urbino nel 1861) e tuttora in proprietà del Liceo Artistico “Scuola del Libro”, erede dell’istituzione ottocentesca. Il volume ripercorre per via documentaria il lungo vissuto di questi gessi, ricostruendolo nel contesto storico-culturale che, attraverso tre secoli, ha interessato la collezione originaria e registrato fasi di alterne (s)fortune, trasferimenti e danneggiamenti, dispersioni (molte) e nuove acquisizioni (poche), oblii e rinnovati interessi. Offre inoltre il catalogo dei pezzi nel Museo. Rappresentativi della serie canonica di modelli della classicità che, dal Cinquecento in poi, sono stati assunti a riferimento per la formazione artistica, i gessi storici meritano oggi una specifica attenzione. La loro immagine, cristallizzata in forme che spesso non trovano più corrispondenza nelle sculture da cui derivano, testimonia storie di (de)restauri e (ri)elaborazioni dei nobilia opera, ma fornisce soprattutto una chiave di lettura sulla cultura figurativa contemporanea, nella quale questi modelli scultorei permangono con grande vitalità e in versioni anche molto pop.
Anna Santucci è Professore Associato di Archeologia Classica nell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, dove dirige il Museo dei Gessi e presiede, come Delegato Rettorale, il Sistema Museale di Ateneo. È membro eletto dei comitati direttivi dell’AIPMA (Association Internationale pour la Peinture Murale Antique) e dell’AIRPA (Associazione Italiana Ricerche Pittura Antica).