Presentazione del libro La cornice e lo specchio. Riflessioni ed esperienze di terapie nei luoghi dell’arte
di Carlo Coppelli.
Dialoga con l’autore Paolo Clemente.
L’osservazione di un dipinto, una scultura o un’installazione, può produrre piacere personale e accrescimento culturale, ma anche la possibilità di riconoscersi nell’immagine. Per “specchio” intendiamo il rispecchiamento con un altro (quadro o artista) diverso da noi. In arteterapia per attivare questo processo è necessario sia presente una cornice composta dal gruppo; dal facilitatore (in grado di agevolare l’uso di strumenti e tecniche, gestire tempi e spazi); dal gioco espressivo (importante nell’apprendimento e nella socializzazione; lo è anche come elemento di riflessione). Giocare con l’immagine in una galleria o in un museo, alla presenza di un conduttore, insieme ad altri, pone il partecipante nelle migliori condizioni per poter elaborare .
