Il diritto come metodo e la scienza algoritmica

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaRifrazioni. Studi critici di storia della filosofia del diritto - percorsi
  • Anno2022
  • Pagine284
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846765338

Questo libro interpreta l’attuale e progressiva apertura del diritto verso l’algoritmizzazione come un “fatto sociale totale” generato da una rivoluzione grafica e linguistica che interessa il diritto anzitutto a livello metodologico.
Alcuni aspetti ritenuti centrali nella tradizione della scienza giuridica – in particolare da Bobbio e Scarpelli – vengono riletti in un confronto critico con la «scienza algoritmica».
Questo confronto conduce, in estrema sintesi, a una domanda chiave: cos’è il diritto? 
Di fronte a una vera e propria sfida di civiltà, superando l’alternativa fra atteggiamenti apocalittici e integrati, non resta che attraversare questa trasformazione radicale consapevoli che se si asseconda un certo metodo si asseconda un certo ideale di diritto: il diritto infatti non ha un metodo, ma è il proprio metodo.

Angela Condello è filosofa del diritto e lavora al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Messina. All’Università di Torino dirige Labont Law. Si è formata fra gli Stati Uniti, la Germania e la Francia, dopo un dottorato a Roma Tre.
Tra i suoi libri: A Theory of Law and Literature (2020, con T. Toracca), Money, Social Ontology and Law (2019, con J.R. Searle e M. Ferraris) e Analogica. Il doppio legame tra diritto e analogia (2018). È autrice di lavori sulla teoria del caso giuridico, il femminismo giuridico, il rapporto fra diritto e scienze umane, l’ontologia sociale.

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