La scoperta dell'attore cinematografico in Europa

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaScritture della visione
  • Anno2017
  • Pagine368
  • Formato14x22 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846749116

Questo studio dà conto della rivoluzione produttiva, distributiva e spettacolare avvenuta a partire dal 1910 con l'irrompere dei film di Asta Nielsen e ricostruisce le caratteristiche peculiari del cinema della seconde époque, ovvero del cinema europeo degli anni Dieci, un periodo in cui l’istituzione cinematografica è impegnata a valorizzare e negoziare la novità costituita dall'attore. Il suo emergere è stato interpretato come naturale conseguenza della sempre maggiore importanza assunta dalla narrazione oppure confuso con la nascita del divismo. Coniugando ricerca storico-empirica, analisi filmica, teoria cinematografica e teatrale, La scoperta dell'attore cinematografico in Europa intende gettare nuova luce su un processo finora sottovalutato e su un momento storico considerato troppo spesso come mero momento di transizione tra cinema delle origini e cinema narrativo classico. Inoltre, a partire da un'indagine storicamente situata, questa ricerca intende offrire anche nuovi strumenti di analisi della recitazione cinematografica, che tengano conto non soltanto dell'agire attoriale, ma anche della mediazione e della ricezione della performance.

Mattia Lento ha conseguito il dottorato in Storia e teoria del cinema presso l'Università di Zurigo e l'Università degli Studi di Milano. Attualmente è borsista del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica ed è ricercatore ospite presso l'Università di Innsbruck. Ha tenuto corsi in diverse università, ha pubblicato numerosi saggi sul cinema ed è inoltre attivo come giornalista radiofonico e critico cinematografico.

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