Orbis Pictus

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  • EditoreEdizioni ETS
  • CollanaPolifonica. Sguardi diversi tra immaginario, identità e culture
  • Anno2018
  • Pagine166
  • Formato14x21 · brossura
  • LinguaItaliano
  • ISBN9788846750181

Mentre nell’Orbis Pictus di Comenio le immagini entravano nel testo per sostenere i processi di apprendimento – con la promessa di mostrare tutto a tutti – tra XX e XXI secolo sono state messe a punto tecnologie capaci di visualizzare su schermi portatili quantità crescenti di informazione e di proiettarle all’esterno, integrandole agli ambienti abitualmente percepiti, al punto da generare esperienze di “realtà aumentata”.
L’impressione dominante è che sia in corso una rivoluzione, che riguarda al tempo stesso i dispositivi tecnologici, gli ambienti di vita e le possibilità dell’apprendimento. Restano tuttavia controversi gli esiti probabili di tale rivoluzione e la natura delle discontinuità col passato. Questo libro propone un inquadramento storico-filosofico del problema, concentrandosi in particolare sul periodo che va dal XVI al XVIII secolo e su tre sfide che risultarono tanto urgenti ed importanti allora, quanto appaiono rilevanti oggi: visualizzazione, organizzazione e condivisione dell’informazione.
L’auspicio è che la prospettiva storico-filosofica qui delineata possa aiutare a individuare le trame sottili e durature sottese alla rivoluzione in corso, offrendo un contributo alla storia della filosofia dell’informazione (o quantomeno alla sua preistoria, se si preferisce sottolineare in modo più marcato la discontinui­tà del presente col passato).

Luca Mori ha conseguito il Dottorato di ricerca in Discipline filosofiche presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. Collabora come formatore con diverse organizzazioni, tra cui:  Fondazione Collegio San Carlo (Modena); tsm-Step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio (Trento); Sou, Scuola di architettura per bambini (Favara) e Muse, Museo delle Scienze di Trento. Tra le pubblicazioni recenti: Utopie di bambini. Il mondo rifatto dall’infanzia (2017); Chance. Max Weber e la filosofia politica (2016).

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