Scienza per la democrazia
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Questo libro parla dei valori che in profondità uniscono lo spirito dell'indagine scientifica allo spirito democratico, parla dell'importanza che la formazione di una mentalità scientifica ha per i cittadini di un'efficiente e prospera democrazia, parla di ciò che ne ostacola la diffusione e parla dell'utilità di una 'inutile' consapevolezza, storica e metodologica, della scienza.
Libertà è anche libertà di ricerca. Oggettività è anche aperta intersoggettività. L'idea di un sapere universalmente valido e di diritti universali, la necessità di un riscontro empirico delle ipotesi e il motto Nullius in verba, contro ogni dogmatico autoritarismo, permettono di identificare alcuni principi, tanto preziosi quanto facilmente violati.
Le idee-guida della modernità e dell'illuminismo, così come definito da Kant, hanno segnato il progresso scientifico e civile dell'Occidente. Perché tali idee non muoiano occorre che ci preoccupiamo di farne rivivere il senso nell'educazione. La scuola e l'università italiane non testimoniano al meglio questo senso; e i danni che ne derivano per la fioritura culturale del nostro paese sono vasti.
Da un lato l'autonomia della scienza, dall'altro l'esigenza di un controllo democratico: il confronto non è scontato, né il suo senso è univoco. Qui entra in scena il terzo incomodo: la filosofia, con la consapevolezza delle ragioni che uniscono e di quelle che dividono scienza e democrazia.
Alberto Peruzzi è professore ordinario di filosofia teoretica presso l'Università di Firenze. E' presidente del corso di laurea magistrale in Teorie della comunicazione, presidente della Biblioteca Filosofica e coordinatore del progetto Pianeta Galileo. Allievo di Giulio Preti, ha svolto ricerche di logica, epistemologia, semantica, fondamenti della matematica. Negli ultimi quindici anni si è interessato soprattutto di applicazioni della teoria delle categorie all'ambito delle scienze cognitive. Tra le sue opere in italiano: Definizioni (1983), Noema (1988), Il significato inesistente: lezioni sulla semantica (2004), Modelli della spiegazione scientifica (2009).