L'infinita sfumatura. Immagini e suggestioni psicoanalitiche attorno a una versione cinematografica di Il giro di vite di Henry James
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Secondo Felman "Il giro di vite" di Henry James si qualificherebbe come uno dei testi più forti di tutti i tempi a giudicare dalla quantità e dall'intensità di echi che ha suscitato. Tra le numerose 'traduzioni' della novella in altri media viene qui preso in esame "The Innocents" di Jack Clayton (UK 1961): un film che rilegge il racconto in una ispirata sintesi linguistica e interpretativa. Uno spazio specifico è dedicato anche all'opera lirica The Turn of the Screw di Benjamin Britten (1954). Entrambi i testi sono tra le punte emergenti di un processo di elaborazione onirica collettiva, dispiegatosi nel tempo, dei 'lettori' della novella al fine di dare forma al perturbante e all'inesprimibile da essa attivato.
Allegato il DvD del film di "The Innocents" (Suspense) di Jack Clayton